Gambe gonfie in estate: cosa puoi fare (anche in ufficio)

foto Valentina Celeste

Estate, caldo e ore seduti alla scrivania. Un quadretto niente male in cui tutti finiamo ritratti in questo periodo. Con un segno che ci accomuna: le caviglie appaiono gonfie. Poi c’è la parte che non si vede, quella delle sensazioni: le gambe sembrano più pesanti del solito ed è come se i piedi non respirassero. 

A esserne colpiti sono sicuramente l’estetica e il comfort, ma non solo. Perché alla base di questi sintomi c’è una fisiologia precisa, ma anche risposte concrete, semplici e scientificamente validate.

In questa newsletter parleremo di

- Perché d’estate le gambe si gonfiano (soprattutto stando seduti)?

- La pompa muscolare del polpaccio: il cuore “periferico”

- La soluzione? Gli “snack di esercizio”

- Interrompere la sedentarietà: ogni quanto e perché

- In sintesi: il piano pratico (da stampare e tenere sulla tua scrivania)

- Una nota sull’idratazione

- Alla fine? Stesso quadretto, gambe diverse

Perché d’estate le gambe si gonfiano (soprattutto stando seduti)?

Il gonfiore agli arti inferiori, il cosiddetto edema da stasi, è il risultato di uno squilibrio tra la pressione idrostatica nei capillari e la capacità del sistema venoso e linfatico di riportare i liquidi verso il cuore.

In estate questo fenomeno si accentua per due ragioni principali:

  • il calore causa vasodilatazione periferica, cioè alle estremità inferiori. I vasi sanguigni si dilatano per disperdere calore corporeo. Questo aumenta la pressione a livello capillare, favorendo il passaggio di liquidi nei tessuti interstiziali;

  • la posizione seduta blocca la pompa muscolare del “polpaccio” ed è questo il meccanismo chiave che spesso viene sottovalutato.

La pompa muscolare del polpaccio: il cuore “periferico”

Parliamo della pompa muscolare, un meccanismo che in pochi conoscono davvero. Il sistema venoso degli arti inferiori deve fare qualcosa di fisicamente molto impegnativo: riportare il sangue verso il cuore controcorrente rispetto alla gravità. Per farlo, si affida a una serie di valvole venose e, soprattutto, alla contrazione attiva dei muscoli del polpaccio, in particolare di soleo e gastrocnemio.

Ogni volta che cammini, sali una scala o ti alzi sulle punte, questi muscoli si contraggono e comprimono letteralmente le vene profonde della gamba, spingendo il sangue verso l’alto. È un meccanismo talmente efficiente che viene definito “secondo cuore”. 

Di contro, quando stai seduto per ore senza muoverti, questa pompa si ferma: il sangue ristagna, la pressione capillare aumenta e i liquidi filtrano nei tessuti. Il risultato? Gonfiore, pesantezza e senso di tensione.

La soluzione? Gli “snack di esercizio”

Per iniziare a ridurre il ristagno e il successivo gonfiore, non serve andare in palestra. Se ne hai comunque la possibilità, è un’ottima “integrazione”. 

Bastano movimenti mirati, ripetuti più volte nel corso della giornata. La letteratura scientifica li chiama exercise snack: brevi interruzioni della sedentarietà con movimenti specifici, capaci di produrre effetti fisiologici significativi anche se eseguiti per soli 2-5 minuti.

1. Sitting Calf Raise (sollevamento del tallone da seduti)

Come si fa: seduto sulla sedia con i piedi appoggiati al suolo, solleva i talloni il più in alto possibile contraendo i polpacci, mantieni 1 secondo, poi abbassa lentamente. Ripeti 15-25 volte oppure, se riesci a farlo con costanza, 1 minuto per ogni ora di posizione trascorsa seduta.

Perché funziona: anche da seduti, la flessione plantare attiva in modo efficace il soleo. Studi hanno dimostrato che il sitting calf raise aumenta significativamente la velocità del flusso nella vena poplitea, migliorando il ritorno venoso.

Nel 2022, il ricercatore Marc Hamilton dell’Università di Houston ha pubblicato su iScience uno studio molto discusso sul soleo pushup – essenzialmente una variante del sitting calf raise – dimostrando che questa contrazione muscolare localizzata, pur con un dispendio energetico globale minimo, attiva in modo straordinariamente efficiente il metabolismo ossidativo del soleo, con effetti positivi anche sulla regolazione della glicemia post-prandiale. Un risultato inaspettato che ha rimesso al centro dell’attenzione questo muscolo “dimenticato”.

2. Standing Calf Raise (sollevamento del tallone in piedi)

Come si fa: in piedi, con i piedi paralleli (o leggermente extraruotati), solleva i talloni fino alla massima flessione plantare, tieni 1 secondo e scendi lentamente. Puoi appoggiarti con le mani alla scrivania per l’equilibrio. Fai 15-20 ripetizioni.

Perché funziona: la posizione eretta consente una maggiore attivazione del gastrocnemio rispetto alla versione seduta, aumentando la potenza della pompa muscolare. È anche un ottimo momento per fare una pausa attiva: alzarsi dalla sedia e fare 2 serie di standing calf raise richiede meno di 2 minuti ma genera un impulso significativo al ritorno venoso. Ogni momento è buono: lo puoi fare mentre sei alla fotocopiatrice, in attesa alla macchinetta del caffè o davanti all’ascensore.

3. Ankle Pumps and Circles (cerchi di caviglia)

Come si fa: da seduto, solleva leggermente il piede e alterna flessione dorsale (punta verso il soffitto) e plantare (punta verso il basso) in modo ritmico. Poi esegui cerchi completi con la caviglia, in entrambi i sensi, 20-30 ripetizioni per piede. Ti accorgerai che la flessione o l’estensione delle tue caviglie potrebbe essere ridotta a causa della mancanza di allenamento di questa articolazione.

Perché funziona: attiva sia la muscolatura del polpaccio sia quella tibiale anteriore, mobilizzando il flusso venoso e linfatico anche nei segmenti distali. Sono peraltro gli esercizi più raccomandati nei protocolli di profilassi della trombosi venosa profonda durante i voli lunghi.

4. Seated Leg Extension (estensione del ginocchio da seduti)

Come si fa: seduto, estendi lentamente una gamba fino a renderla parallela al pavimento, mantieni 2-3 secondi contraendo il quadricipite, poi abbassa. Alterna le gambe, 10-15 ripetizioni per lato.

Perché funziona: attiva il gruppo muscolare del quadricipite che, pur non avendo la stessa potenza della pompa del polpaccio, contribuisce alla compressione delle vene femorali e al miglioramento della circolazione nella coscia.

Interrompere la sedentarietà: ogni quanto e perché

Gli exercise snack sono utili, ma c’è un principio ancora più importante: non stare seduti per troppo tempo ininterrottamente. Le linee guida dell’OMS e la ricerca di Dunstan e colleghi (Università di Melbourne) raccomandano di interrompere la posizione seduta ogni 30 minuti con almeno 2-3 minuti di attività leggera. 

Non serve molto: alzarsi per prendere un bicchiere d’acqua, fare qualche passo in corridoio o eseguire gli esercizi descritti sopra.

Questo perché la sedentarietà prolungata produce effetti negativi indipendentemente da quanta attività fisica si fa nelle altre ore della giornata. Anche se vai a correre ogni mattina, stare seduto immobile per 6-8 ore consecutive compromette il metabolismo, il ritorno venoso e la regolazione glicemica.

Un timer sul telefono o sul computer ogni 30 minuti può essere uno strumento semplice ed efficace.

In sintesi: il piano pratico 

(da stampare e tenere sulla tua scrivania)

Ogni 30 minuti

Alzati, cammina 2 minuti o esegui uno degli exercise snack

Sitting calf raise

20 ripetizioni × 2-3 serie, da seduti

Standing calf raise

15 ripetizioni × 2 serie, appena ti alzi

Ankle pumps/circles

20-30 ripetizioni per piede, in qualsiasi momento

Seated leg extension

10-15 ripetizioni per lato, da seduti

Una nota sull’idratazione

La vasodilatazione estiva aumenta anche la sudorazione e la perdita di liquidi. Un’idratazione inadeguata può paradossalmente peggiorare la ritenzione di liquidi nei tessuti, perché l’organismo tende a “trattenere” quello che ha. Bere regolarmente durante la giornata lavorativa è parte integrante della gestione del gonfiore agli arti inferiori. 

Se sudi in abbondanza prendi in considerazione di aggiungere alla tua bevanda anche una miscela di elettroliti, primo su tutti il sodio.

Alla fine? Stesso quadretto, gambe diverse

Il quadretto estivo non cambierà (almeno fino alle ferie): scrivania, caldo e ore trascorse sedute. Adesso, però, hai la buona notizia: sai cosa succede sotto la superficie e soprattutto cosa puoi fare, senza stravolgere la tua giornata. Pochi minuti ogni mezz’ora, qualche sollevamento di tallone e un bicchiere d’acqua in più basteranno. 

La pompa muscolare non pretende molto. Ti chiede solo di accenderla

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